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    Risposta a Settegiorni dell’11 aprile 2012 sulla Sicurezza

    Da: Studio Solidoro [mailto:info@studiosolidoro.com]
    Inviato: mercoledì 11 aprile 2012 21.14
    A: ‘veronica.cetta@fastwebnet.it’
    Oggetto: Risposta al quesito sulla Sicurezza.

    Gentile Veronica Cetta, in qualità di Candidato Sindaco PSI, del Comune di Garbagnate Milanese, di seguito Le fornisco la risposta di cui al quesito in oggetto.

    In tema di Sicurezza va rinnovato l’impegno del Comune a garantire un presidio dei luoghi pubblici, favorendo il piu’ possibile tutte quelle iniziative che possano ravvivare il territorio, anche promuovendo manifestazioni culturali o dibattiti pubblici.

    Il Comune può riscoprire l’Agorà, la piazza, come principale interlocutore dei cittadini.

    Occorre favorire al massimo la fruibilità dei luoghi pubblici, giardini, piazze, circoli o vari ritrovi. Queste iniziative, di per sé, producono buone ricadute sul piano della sicurezza.

    Pensare alle città come a luoghi di periferia, dove ci si va a rinchiudere in casa, evidentemente determina effetti deleteri anche sulla sicurezza.

    Varie potrebbero essere le occasioni per favorire la socialità: dibattiti pubblici sui temi della famiglia, sui giovani, sulle prospettive future, cinema all’aperto.

    Solo in ultima istanza va pensata la Sicurezza come luogo di espressione muscolare della forza pubblica.

    Ma la tecnologia può soccorrere, per esempio sperimentando nella nostra città, nei luoghi ritenuti piu’ nevralgici, stazioni ferroviarie, o altri punti piu’ desolati, il posizionamento di colonnine di richiesta di SOS.

    Non va poi dimenticato, questione forse davvero piu’ urgente, l’aspetto della sicurezza legata al pronto soccorso in caso di malore dei cittadini, con eventuali presidi mobili in grado di avere a disposizione dei defibrillatori o in grado di assicurare sul territorio la massima formazione dei cittadini per le manovre di rianimazione.

    Su quest’ultimo tema molto può fare il Comune con il convenzionamento con i presidi già in essere: Croce Rossa Italiana o altre organizzazioni di volontariato.

    Ma la sicurezza non va vissuta come argomento di ultima istanza: la sicurezza è connaturata al livello di buona socialità che un paese è in grado di esprimere facendo funzionare tutte le istituzioni, dalla scuola all’assistenza per i minori in condizione di rischio di devianza, all’anziano che abbisogna di assistenza domiciliare.

    Con unico argomento di sintesi si può dire che, la sicurezza deve esprimersi, innanzitutto, prevenendo il compimento di reati.

    Cordiali saluti

    C Solidoro

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