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    Elezioni a Garbagnate Milanese

    Sindaci dal dopoguerra ad oggi, a Garbagnate Milanese, sono stati:
    nel 1945 Vittorio Lamberti Bocconi e Giuseppe Banfi;
    dal 1946 al 1951 Serafino Milani;
    dal 1951 al 1965 Rinaldo Cabella;
    dal 1965 al 1970 Dionigi Gianotti;
    dal 1970 al 1975 Mario Colombo;
    dal 1975 al 1980 Umberto Allievi;
    dal 1980 al 1985 Leonardo Marone;
    dal 1985 al 2002 Pier Mauro Pioli;
    dal 2002 al 2007 Erminia Zoppè;
    dal 2007 al 2012 Leonardo Marone.

    QUANDO SI VOTA

     IL PROSSIMO 6 e 7 maggio avremo le consultazioni per l’elezione dei sindaci e dei consigli comunali e circoscrizionali

     Lo prevede il decreto firmato dal ministro Cancellieri che stabilisce anche le date per gli eventuali ballottaggi. Definiti i giorni per la presentazione delle liste

    Il ministro dell’Interno Annamaria Cancellieri ha firmato il decreto con il quale sono fissate per i giorni 6 e 7 maggio 2012 le consultazioni per l’elezione diretta dei sindaci e dei consigli comunali e circoscrizionali. L’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione diretta dei sindaci, invece, avrà luogo nei giorni 20 e 21 maggio.

    Per evitare l’apertura degli uffici comunali nei giorni di Pasqua e Pasquetta, inoltre, il Consiglio dei Ministri, che si è riunito a palazzo Chigi il 24 febbraio, ha stabilito che la presentazione delle liste avvenga in anticipo, dalle ore 8 del 34° giorno alle ore 12 del 33° giorno antecedenti la data di votazione.

     COME SI VOTA

    ELEZIONI NEI COMUNI CON POPOLAZIONE SUPERIORE A 15.000 ABITANTI DI REGIONI A STATUTO ORDINARIO (SCHEDA AZZURRA)
    La scheda reca i nomi e i cognomi dei candidati alla carica di sindaco, scritti entro un apposito rettangolo, al cui fianco sono riportati i contrassegni della lista o delle liste con cui il candidato è collegato.

    L’elettore può votare:

    • per una delle liste, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito anche al candidato sindaco collegato;
    • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, non scegliendo alcuna lista collegata; il voto così espresso si intende attribuito solo al candidato alla carica di sindaco;
    • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una delle liste collegate, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista collegata;
    • per un candidato a sindaco, tracciando un segno sul relativo rettangolo, e per una lista non collegata, tracciando un segno sul relativo contrassegno; il voto così espresso si intende attribuito sia al candidato alla carica di sindaco sia alla lista non collegata (cd. “voto disgiunto”).

    L’elettore potrà altresì manifestare un solo voto di preferenza per un candidato alla carica di consigliere comunale, scrivendo, sull’apposita riga stampata sulla destra di ogni contrassegno di lista, il nominativo (solo il cognome o, in caso di omonimia, il cognome e nome e, ove occorra, data e luogo di nascita) del candidato preferito appartenente alla lista prescelta.

    Per il ballottaggio il voto si esprime tracciando un segno sul rettangolo entro il quale è scritto il nome del candidato sindaco prescelto.

     NOTE SUL SISTEMA ELETTORALE

    Il sistema elettorale adottato dai comuni con più di 15.000 abitanti (sistema proporzionale) prevede che l’elettore possa esprimere la scelta del candidato Sindaco e votare sia per una delle liste ad esso collegate, sia per una qualsiasi delle altre liste presentate (cosiddetto voto disgiunto). L’assegnazione dei seggi alle liste viene effettuata dopo la proclamazione del Sindaco, che può avvenire in occasione del 1° o del 2° turno. L’attribuzione dei seggi avviene con il sistema proporzionale e con l’assegnazione di un premio di maggioranza.

    Elezione del Sindaco al 1° turno
    Sono teoricamente possibili quattro ipotesi:
    1 – Il candidato Sindaco supera il 50% dei voti, ma la lista o le liste collegate non superano il 50%. In questo caso si ha solo il riparto dei seggi con il sistema proporzionale (metodo d’Hondt, basato sul sistema dei divisori successivi).
    2 – Il candidato Sindaco e la lista o il gruppo di liste ad esso collegate superano il 50% dei voti validi. In questo caso verrà attribuito alla lista o al gruppo di liste collegate un premio di maggioranza fino alla concorrenza del 60% dei seggi.
    3 – La lista o le liste collegate al candidato Sindaco superano il 60% dei voti validi. In questo caso l’assegnazione dei seggi avviene con il sistema proporzionale, senza alcun premio.
    4- Il candidato Sindaco supera il 50% dei voti e la lista o il gruppo di liste ad esso collegate superano il 40% dei voti validi. In questo caso verrà attribuito alla lista o al gruppo di liste collegate un premio di maggioranza fino alla concorrenza del 60% dei seggi se nessun’altra lista o gruppo di liste supera il 50% dei voti validi.

    Elezione del Sindaco al 2° turno
    Alla lista o al gruppo di liste collegate al candidato Sindaco eletto che non abbia conseguito almeno il 60% dei seggi del Consiglio, viene assegnato il 60% dei seggi, sempre che nessuna lista o altro gruppo di liste abbia superato, nel primo turno, il 50% dei voti validi. I restanti seggi vengono assegnati alle altre liste secondo il sistema proporzionale – metodo dei divisori successivi -. Sono in primo luogo proclamati eletti i candidati alla carica di Sindaco collegati alle liste che abbiano ottenuto almeno un seggio. In caso di collegamento tra più liste viene detratto dai seggi complessivamente spettanti al gruppo di liste collegate.